IL SERVO DI DIO MARTIN BENEDICT (1931-1986)

Il Servo di Dio nacque a Galbeni (Romania) nel 1931 da genitori contadini. Dopo la scuola elementare nel paese natale (1938-1945), entro nel settembre 1945 nel nostro Seminario di Halaucesti frequentandovi per tre anni la scuola. Con l'inizio della persecuzione ufficiale della Chiesa Cattolica e la nazionalizzazione delle scuole, completo la scuola superiore nel liceo a Bacau, iscrivendosi successivamente alla facolta di medicina all'universita di Iasi, dove si laureo nel 1957.

Esercito la professione di medico a Raducaneni, Tatareni, Bacau e finalmente all'ospedale di Onesti (dal 1962 alla morte). Nel 1972 si ammalo gravemente all'intestino, subendo ben tre interventi nel giro di pochi giorni. I medici erano del parere che in breve tempo sarebbe morto. Invece e vissuto ancora per 14 anni, e tutti consideravano la sua vita un miracolo. Fu allora che la sorella Varvara, suora clandestina, si stabili presso di lui.

Dopo ininterrotti contatti con i nostri frati (specialmente P. Gheorghe Patrascu) decise di continuare la sua preparazione alla vita religiosa e al sacerdozio. Sotto la guida di P. Patrascu, ministro provinciale di Romania in incognito, clandestinamente fece il noviziato, emise la professione temporanea nel 1976 e quella solenne nel 1979 (poiche non venivano tenuti registri a causa della particolare situazione storica, non conosciamo la data precisa) e fu ordinato sacerdote il 14 settembre 1980 dal vescovo greco-cattolico Alexandru Todea a Slanic Moldova.

Durante tutto questo tempo continuo il suo servizio in ospedale, senza far scoprire agli agenti della "Securitate" (polizia segreta) la sua professione religiosa e il suo stato sacerdotale. Nel proprio appartamento, dove aveva un piccolo oratorio, celebrava la Santa Messa tutti i giorni. Per la sua continua preghiera, i fedeli lo chiamavano "il medico che prega molto", e per la sua bonta e per il suo servizio appassionato "il nostro padre medico". Si occupava non solo della salute corporale ma anche dell'anima dei suoi malati, esortandoli a pregare, a confessarsi, a regolare la loro vita matrimoniale... Milito soprattutto contro l'aborto e difese la dignita della persona umana con i suoi inalienabili diritti. Contribui inoltre all'edificazione di alcune chiese malgrado l'ostilita del regime comunista allora al potere.

Durante il pellegrinaggio a Roma per la beatificazione del cappuccino romeno fra Geremia da Valacchia, avvenuta il 30 ottobre 1983, (durante la messa lesse in veste di laico un'intenzione della preghiera dei fedeli con un'aggiunta improvvisata, che mise in allerta ascoltatori interessati), fu riconosciuto come sacerdote dalla polizia segreta e da allora cominciarono le persecuzioni (con arresti, interrogatori, tentativi di avvelenamento e di investimento d'auto), che terminarono con la morte sopravvenuta il 12 luglio 1986.

Un anno dopo la sua morte, l'acqua del pozzo situato a fianco della casa del paese natio comincio ad avere profumo e gusto di rose. Galbeni divenne, in brevissimo tempo, meta di pellegrinaggio e l'evolversi degli avvenimenti suscitava una forte preoccupazione per la "Securitate". Tuttavia ogni loro tentativo di fermare il flusso della gente falliva sempre. Circolavano voci di tanti miracoli di guarigione compiuti e la gente comincio a pregare con devozione e chiedere l'aiuto e la grazia di Martin. Il suo ricordo e vivo sia nella Provincia che presso i laici.

Il processo di canonizzazione e iniziato il 14 aprile 2007.


PREGHIERA

O Trinita Santa,
ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa
il servo Martin Benedict
e per averlo chiamato ad essere medico delle anime e dei corpi.
Con l'amore e la pazienza che tu gli hai donato
egli ha offerto la sua intera vita
per la difesa della dignita e della liberta umana
e per il servizio ai malati e ai poveri.
Guarisci, ti preghiamo, per sua intercessione,
le ferite delle anime e dei corpi di coloro che,
con fede e con amore, vengono a Te.
Come hai donato a lui un fervido amore per la Santa Eucaristia
e un coraggio invincibile di fronte alle avversita di questo mondo,
cosi dona anche noi, con il suo esempio,
il dono di essere fra gli uomini volti vivi della Tua bonta,
e di camminare con decisione e slancio sulle Tue sante vie.
Ti preghiamo ancora Signore, se e tua volonta,
di innalzarlo alla gloria degli Altari a lode della Tua gloria.
Amen.

Padre nostro..., Ave Maria..., Gloria al Padre...

Imprimatur, 27.02. 2007
Mons. Petru Gherghel, Vescovo di Iasi



 

 

 
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